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“Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità afro-americane del sud degli Stati Uniti per la confluenza di tradizioni musicali africane ed europee. Caratteristiche peculiari del genere sono l’improvvisazione, la poliritmia, l’utilizzo della sincope e di note swing e di blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, dalla musica di Tin Pan Alley, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non statunitensi, come il samba, la musica caraibica e come il rock.
Il jazz si è trasformato, nel corso di tutto il XX secolo, evolvendosi in una gran varietà di stili e sottogeneri: dal dixieland di New Orleans dei primi anni, allo swing delle big bands negli anni trenta e quaranta, dal bebop della seconda metà degli anni quaranta, al cool jazz e al hard bop degli anni cinquanta, dal free jazz degli anni sessanta alla fusion degli anni settanta, fino alle contaminazioni con il funk e l’hip hop dei decenni successivi”… continua a leggere su Wikipedia
Il genere musicale ‘Jazz’ e’ stato integrato nella sezione ATUNN for Music
Sottogeneri recensiti:
Cool Jazz


“Il blues è una forma musicale vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall’uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.
“Il cool jazz (generalmente tradotto come jazz fresco, calmo, rilassato, in senso dispregiativo freddo, anche se raramente si tiene conto del fatto che, usata in gergo, la parola cool può tradursi come figo) è una corrente del jazz affermatasi tra la fine degli anni 1940 e l’inizio degli anni 1950. Pur facendo proprie alcune delle acquisizioni dell’allora imperante bebop, il cool jazz ne fornisce una versione più rilassata, per certi versi cantabile, priva di alcune asprezze armoniche e dalle linee melodiche meno involute, con non pochi riferimenti alla musica eurocolta. Al suo apparire fu da molti considerato come la risposta “bianca” al “nero” bebop, anche se tra i musicisti che contribuirono al suo successo vi furono in egual misura bianchi e neri. Le prime incisioni che si possono definire in stile cool appaiono a New York alla fine degli anni 1940, con l’orchestra di Claude Thornhill che, avvalendosi degli arrangiamenti di Gil Evans, presentava uno stile rilassato e melodico che al tempo stesso recepiva gli insegnamenti armonici del bebop. (La parola inglese cool ha il significato letterale di fresco, ma, riferito ad una persona o a un atteggimento, significa più spesso rilassato, imperturbabile, figo).